KITCHEN MON AMOUR. Genova 26 gennaio 2010

di fuoritono

SCALETTA: CASO

IN MACCHINA: Alessandra

Non servono fotografie per ricordare serate come questa. Tutti gli amici mi hanno fatto sentire a casa, ho sentito le loro voci mescolarsi a quelle di sconosciuti e quelle di sconosciuti mescolarsi alla mia. Qualcuno una volta mi ha detto che ti accorgi che qualcosa sta cambiando quando ai concerti la gente canta le canzoni. Però non ho capito cosa cambia. E’ vero che provo un’emozione diversa, ma la mia faccia è sempre la stessa. Salgo sul palco (quando c’è) sempre con le mie traballanti canzoni, sempre con il timore di non riuscire a dire chi sono, sempre senza scaletta studiata a tavolino. A volte a fine serata penso che forse, quello che faccio non è nemmeno musica, piuttosto uno sport estremo. Però mi piace, andrò avanti e lo farò grazie a serate come questa in cui qualcuno canta le canzoni, qualcuno ne richiede una in particolare e qualcun altro compra il disco. Non sembra martedì sera. Non sembra una città lontana. Non sembra uno sport estemo.

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