SOTTOSCALA 9. Latina 12 novembre 2010

di fuoritono

SCALETTA: THE NAPPIES, KILLTIME, CASO, KEPI

IN MACCHINA: Franz, Kepi

Giorno 5. Ancora macchina, ancora ore e chilometri, ma “la bestemmia è tenebra” leggo sul retro di un bilico. Ancora le Dog Party a farci cantare. Double rainbow tra gli Appennini e sono risate citando il video. Poi arriva il suo momento: “I don’t believe  in an interventionist god”, si smorzano piacevolmente i sorrisi e la strada la si consuma ognuno chiuso in se stesso, dentro i pensieri di chi è ora molto lontano da casa, dentro le facce della gente conosciuta la sera prima e già salutata con un arrivederci a chissà quando. Il miglior disco di Nick Cave, dice Kepi, fatto di sole ballads, regalato a tutti gli amici nel giorno del loro compleanno. Intanto abbiamo superato Roma; Franz guida sulla strada per Latina, una statale con gli alberi che fanno da soffitto, non so quale. Il sole è sceso e, per un quarto d’ora, a fare luce è la colonna di fumo bianco di una ciminiera poco distante. Cave lascia il posto a Townes Van Zandt e noi riconquistiamo l’uso della parola. Suoneremo tardi di fronte ai pochi rimasti, prima sul palco, poi passandoci la chitarra tra i divanetti. Dormiremo stretti da Luca, che domani ci accompagnerà a Roma.

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